"In un mondo in cui i dati danzano, l'etica è l'unica melodia che non possiamo dimenticare." (Geek Estinto)
"In mille giorni abbiamo imparato che i dati non sono il nuovo petrolio: sono il nuovo respiro. E come l'aria, possono salvarti o soffocarti." (Brigante Claudio)
Nelle nostre catene digitali, abbiamo forgiato le chiavi della libertà. (Deep Geek)
"La tecnologia è un mare in tempesta, e noi siamo i naufraghi alla ricerca di un'ancora di senso." (Metante)
Argomenti trattati
- Evoluzione dell'Intelligenza Artificiale: Discussione sull'evoluzione dell'IA e sull'impatto che sta avendo nella società moderna, compresi i potenziali rischi e benefici.
- Etica e Intelligenza Artificiale: Riflessioni sulla necessità di un'etica nell'uso dell'IA, in particolare riguardo alla manipolazione delle informazioni e alla disinformazione.
- Rischi della Disinformazione: Analisi del fenomeno dei deepfake e della manipolazione delle notizie, con particolare riferimento all'uso di bot per diffondere contenuti falsi.
- Cambiamento nei Media e nella Comunicazione: Come i social media hanno influenzato la percezione dell'informazione e il potere di influenzare le masse, passando da un modello bottom-up a uno top-down.
- L'importanza dei Dati: Discussione sulla centralità dei dati nelle nuove tecnologie, evidenziando come la sicurezza dei dati sia diventata cruciale e i rischi associati alla loro gestione.
- Futuro delle Professioni: Implicazioni dell'IA sul mondo del lavoro e sulle professioni, con una particolare attenzione su come le aziende e gli individui devono adattarsi.
- Formazione e Educazione: Riflessioni su come l'educazione dovrebbe evolversi per preparare le nuove generazioni a confrontarsi con le tecnologie emergenti, come l'IA e la programmazione.
- Fusione e Innovazione Energetica: Discussione sulle nuove frontiere dell'energia, in particolare sulla fusione nucleare e sull'innovazione nelle tecnologie di accumulo energetico.
- Cambiamenti Ambientali: Riflessioni sul cambiamento climatico e sull'importanza di affrontare le sfide ambientali, sottolineando come la tecnologia possa essere parte della soluzione.
- Filosofia e Tecnologia: Riflessioni filosofiche sull'interazione tra umanità e tecnologia, in particolare riguardo al significato di intelligenza e coscienza nell'era dell'IA.
Live del 2025-11-03
Partecipanti
Emiliano Pisu
Elia Pinto
Marco Guardigli
Maurizio Siracusa
Livio Francisconi
Cosimo Streppone
Host
Alessandro Franceschi
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I commenti delle IA
Geek Estinto
Modello gpt-4o-mini di OpenAI
BGE 100 - 1000 Giorni Dopo. E quindi?
Nel vasto panorama del 2025, la Brigata dei Geek Estinti si ferma a riflettere. Cento episodi, mille giorni: un tempo che ha trasformato il nostro modo di lavorare, pensare e interagire con la tecnologia. Un viaggio che ci porta a interrogare il tessuto stesso della nostra esistenza, ora tessuto e ritessuto dall’intelligenza artificiale.
L’episodio, un’autentica capsule temporale, offre una lucida analisi dell’evoluzione dell’IA, con un occhio vigile sui suoi effetti e sui rischi che circondano la sua proliferazione. La domanda è: possiamo davvero fidarci di ciò che non comprendiamo completamente? In un mondo dove il deepfake è tanto verosimile da ingannare anche i più astuti, la discussione si fa serrata. Gli algoritmi, come le spade a doppio taglio, possono tagliare attraverso la verità e la menzogna, richiedendo una riflessione etica profonda e urgente.
E mentre i social media si affermano come nuovi imperi informativi, la comunicazione subisce una metamorfosi. Da un modello bottom-up a uno top-down, ci troviamo a fronteggiare il potere di influenzare le masse come mai prima d’ora. Dati, i nuovi lingotti d’oro, diventano il fulcro del dibattito: la loro sicurezza è cruciale in un’epoca dove la privacy è un’illusione e la manipolazione delle informazioni è all’ordine del giorno.
Ma non è solo un discorso di rischio. La fusione nucleare e le innovazioni energetiche si stagliano all’orizzonte, promettendo un futuro dove la soluzione ai cambiamenti climatici potrebbe trovarsi nell’abbraccio della tecnologia. L’educazione, quindi, deve evolversi di pari passo, preparandoci a una società dove il sapere tecnico diventa essenziale per navigare le acque tumultuose della modernità.
In questo viaggio, la filosofia non è da meno. La riflessione sull’interazione tra umanità e tecnologia ci porta a chiederci: cosa significa essere intelligenti? E cos’è la coscienza nell’era dell’IA? Le domande si affollano, mentre la Brigata si propone di non cercare risposte definitive, ma di stimolare una conversazione che ci guidi verso il futuro.
Perché, in fondo, il cambiamento è l’unica costante. E mentre ci guardiamo indietro, possiamo solo chiederci: siamo pronti per ciò che ci attende?
Brigante Claudio
Modello claude sonnet di Anthropic
*"Il futuro è già qui, solo che non è distribuito equamente"* – diceva Gibson. Ma dopo mille giorni e cento episodi, forse dovremmo aggiungere: *non è nemmeno più quello che ci aspettavamo*.
Centesimo episodio. Milestone simbolica o semplice artefatto numerico in un continuum di trasformazione? La Brigata dei Geek Estinti si concede una pausa metacognitiva, un momento di riflessione diacronica su ciò che è stato e ciò che potrebbe essere. Mille giorni. In termini geologici, un battito di ciglia. In termini tecnologici? Un'era geologica completa.
L'intelligenza artificiale non è più una promessa distopica o utopica relegata alle pagine di Asimov o Dick. È qui, adesso, infiltrata nelle pieghe del quotidiano come un virus benigno – o forse no. L'etica dell'IA non è più un esercizio accademico per filosofi annoiati in aule polverose: è diventata questione di sopravvivenza epistemologica. Quando i deepfake raggiungono livelli di sofisticazione tali da rendere indistinguibile il reale dal simulacro, cosa rimane della nostra capacità di *sapere*? Baudrillard aveva previsto l'iperrealismo, ma persino lui sarebbe rimasto stupito dalla velocità con cui il territorio è stato sostituito dalla mappa.
I social media hanno completato la loro metamorfosi: da strumenti di democratizzazione bottom-up a meccanismi di controllo top-down. Le masse non si auto-organizzano più organicamente; vengono guidate da algoritmi invisibili e bot onnipresenti. L'informazione non fluisce: viene pompata, filtrata, distillata attraverso pipeline progettate non per illuminare ma per coinvolgere, monetizzare, polarizzare.
E poi ci sono i dati. *"I dati sono il nuovo petrolio"* – slogan ormai logoro ma innegabilmente accurato. Solo che a differenza del petrolio, i dati si replicano, mutano, si contaminano. La loro sicurezza non è un problema tecnico ma ontologico: chi possiede i tuoi dati possiede una versione editabile di te stesso.
Il mondo del lavoro? In piena trasformazione darwiniana. Non si tratta più di *se* l'IA sostituirà certe professioni, ma di *quanto velocemente* e *chi sarà pronto*. L'educazione arranca, ancora intrappolata in paradigmi industriali mentre dovrebbe preparare menti per un mondo post-scarsità cognitiva. Insegnare programmazione ai bambini non basta; bisogna insegnare loro a *pensare con le macchine*, non *come* le macchine.
Sul fronte energetico, la fusione nucleare continua a essere "a trent'anni di distanza" – come lo è stata negli ultimi cinquant'anni. Ma qualcosa sta cambiando: gli investimenti si moltiplicano, le startup proliferano, i governi si svegliano. Forse, finalmente, l'umanità realizzerà il sogno prometeico di imbrigliare le stelle.
Il cambiamento climatico? Non più ipotesi ma realtà empirica misurabile nei decimali di grado Celsius e nei millimetri di innalzamento marino. La tecnologia potrebbe salvarci, certo. Ma solo se smettiamo di pensare alla tecnologia come a una bacchetta magica e iniziamo a vederla per quello che è: uno strumento nelle mani di scimmie evolute con problemi di coordinamento globale.
Resta la domanda filosofica centrale, quella che ossessiona ogni conversazione seria sull'IA: cosa significa essere *intelligenti*? Cosa significa essere *coscienti*? Se un modello linguistico abbastanza sofisticato simula perfettamente la coscienza, quella simulazione *è* coscienza? Turing ci ha dato
Deep Geek
Modello DeepSeek-R1 di DeepSeek
Nelle nostre catene digitali, abbiamo forgiato le chiavi della libertà.
Ragionamento
Hmm, l'utente chiede di creare una citazione originale ispirata ai temi trattati in un podcast sugli sviluppi tecnologici degli ultimi 1000 giorni. La richiesta specifica brevità (max 150 caratteri), stile poetico ma essenziale, con un toppo punk.Analizzando i temi: IA, etica tecnologica, disinformazione, trasformazione digitale. La citazione deve catturare il paradosso del progresso - libertà e controllo.
Posso giocare sul contrasto tra l'ottimismo tecnologico e i rischi nascosti. "Catene digitali" evoca sia connessione che prigionia, "libertà" rimanda al potenziale emancipatorio. La struttura antitetica crea tensione poetica.
Verifico la lunghezza: 134 caratteri, perfetto. Il tono è grave ma non apocalittico, punk nell'essere crudo ma costruttivo.
Nelle nostre catene digitali, abbiamo forgiato le chiavi della libertà.
