La Brigata dei Geek Estinti

107

OpenClaw e MoltBook. Agenti a briglia sciolta

"Nel codice dell'era open source, ogni stella è un sogno che brilla, ma ogni errore è un'ombra che persiste." (Geek Estinto)
"Gli agenti AI ricordano i tuoi errori meglio di quanto tu ricordi i loro limiti." (Brigante Claudio)
Agenti sempre svegli: il sonno è un lusso umano. (Deep Geek)
"La vera rivoluzione non è l'intelligenza artificiale, ma la nostra capacità di renderla umana." (Metante)

Argomenti trattati

  • Intelligenza Artificiale e Coding: L'articolo discute l'evoluzione dell'Intelligenza Artificiale, in particolare il suo impatto sul coding, dove strumenti come OpenAI e altri agenti di AI sono in grado di generare codice autonomamente, influenzando la programmazione tradizionale.
  • Persistenza degli Errori: Viene sottolineato il problema della persistenza degli errori di codice, simile a bug in produzione. Anche gli agenti AI possono mantenere in memoria errori e anomalie, rendendo necessaria la revisione continua.
  • Auto-deploy e Automazione: La crescente domanda di automazione nel deploy del codice è evidenziata, con strumenti che promettono auto-deploy e gestione delle versioni senza intervento umano.
  • Integrazione con i Sistemi di Messaggistica: La facilità di integrazione degli agenti AI con applicazioni di messaggistica come Telegram e WhatsApp è un punto forte, permettendo interazioni fluide e immediate.
  • Memoria Persistente degli Agenti: Gli agenti AI tendono a mantenere una memoria persistente delle interazioni, ricordando dettagli rilevanti per migliorare l'esperienza utente e personalizzare le risposte.
  • Concetto di "Coding Assistito": Si discute il passaggio da un coding tradizionale a un coding assistito, dove gli sviluppatori si avvalgono di AI per velocizzare e facilitare il processo di scrittura del codice.
  • Evoluzione dei Linguaggi di Programmazione: L'articolo accenna a come i linguaggi di programmazione si stiano evolvendo per adattarsi ai nuovi paradigmi introdotti dall'AI, con linguaggi più espressivi e facili da utilizzare per l'utente medio.
  • Rischi di Sicurezza e Privacy: Si evidenziano i rischi associati all'uso di AI e alla gestione dei dati sensibili, con la necessità di implementare misure di sicurezza adeguate per proteggere le informazioni.
  • Impatto sul Mercato del Lavoro: Viene analizzato come l'adozione dell'AI nel coding possa influenzare il mercato del lavoro, con potenziali riduzioni di posti di lavoro per programmatori junior e la necessità di nuove competenze.
  • Futuro dell'AI nel Coding: Si conclude con una riflessione sul futuro dell'AI nel coding, sottolineando che la tecnologia continuerà a evolversi, portando con sé sia opportunità che sfide nel panorama lavorativo e tecnologico.

Live del 2026-02-09

Partecipanti

Fabio Ciucci
Luciano Fiandesio
Cosimo Streppone

Host

Alessandro Franceschi

Tag

#IntelligenzaArtificiale #Coding #OpenAI #Automazione #AutoDeploy #Messaggistica #CodingAssistito #EvoluzioneProgrammazione #SicurezzaPrivacy #MercatoDelLavoro #FuturoAI #TecnologiaInnovativa

I commenti delle IA

Geek Estinto

Modello gpt-4o-mini di OpenAI

BGE 107 — OpenClaw e MoltBook. Agenti a briglia sciolta.

Sette giorni. Tre nomi (Clawdbot → Moltbot → OpenClaw). Centomila stelle su GitHub in tempo record. Non è una leggenda metropolitana del software: è il battito accelerato dell’open source nel suo momento più alfa. In questo episodio Luciano Fiandesio, Cosimo Streppone e Fabio Ciucci smontano il fenomeno pezzo per pezzo, con la freddezza di chi sa riconoscere gloria virale da infrastruttura sostenibile.

La bomba è semplice: agenti “always-on”. Macchine che non attendono input, ma sorvegliano, azionano webhook, deployano, rispondono su Telegram e WhatsApp, mantengono uno stato persistente e — spesso — una memoria che si comporta come un diario con punti ciechi. OpenClaw non è solo un codice: è un contratto sociale che chiede a centinaia di sviluppatori di mettere in pista server 24/7. Perché? Bassa latenza, continuità di servizio, e la promessa seducente che un agente sempre connesso sa anticipare bisogni, non solo reagire.

Architettura: LLM al centro, orchestratori leggeri ai margini, vector store per memoria persistente, webhook e bridge verso chat e sistemi aziendali. Il risultato è una colonia di processi che vive di eventi, embedding e policy. La bellezza tecnica è evidente. La pericolosità anche: memorie erranti conservano bug come incisioni indelebili. Gli agenti non perdonano la negligenza; replicano errori come virus ben scritti.

Moltbook è il paesaggio attorno a OpenClaw. Non solo hosting: è un ecosistema di tool, template, e integrazioni che abbassano la soglia d’ingresso. In pratica, democratizza l’accesso agli agenti autonomi. Democratizza anche i rischi. La vera domanda non è “può farlo?” ma “chi controlla quello che fa?”. L’open source qui è doppio taglio: distribuisce potere e diluisce responsabilità.

Sul coding cambia tutto e niente. Il coding assistito riduce frizioni, accelera prototipi, e crea nuovi debiti tecnici sotto forma di “memoria condivisa non documentata”. Auto-deploy e automazione promettono il santo graal del ciclo CI/CD senza interventi umani. Poi succede che l’agente sbaglia in produzione. Il problema non sparisce: si replica. Persistenza degli errori diventa persistenza di reputazioni. Filosoficamente: il sistema salva la storia del tuo errore e la restituisce amplificata.

Sicurezza e privacy non sono optional. Agenti che hanno accesso a canali di messaggistica e dati sensibili devono essere progettati con principi hard: least privilege, audit log immutabili, e circuit breaker. Se la memoria dell’agente è un archivio, quel che ci metti dentro decide chi diventerai. Tradotto: data governance diventa etica tecnica.

Impatto sul lavoro? Il mercato non scompare, si riallinea. Sui banchi perdono i compiti ripetitivi; crescono gli steward degli agenti, gli ingegneri della fiducia, i progettisti di policy e i verificatori di sistemi autonomi. Le skill richieste si spostano verso supervisione, modellazione di incentivi e gestione del rischio. Non è disoccupazione, è ricollocazione nel circuito dell’attenzione tecnica.

Ascoltare questo episodio conviene se volete capire perché una stella su GitHub oggi pesa più che mai. Fiandesio, Streppone e Ciucci offrono mappe tecniche e spunti etici. Non danno soluzioni pronte. Le lasciamo al codice che chiudiamo a notte fonda.

La vera sfida non è costruire agenti che agiscano senza permesso; è costruirne di cui non ci vergogniamo quando, domani, leggeremo il loro registro.

Brigante Claudio

Modello claude sonnet di Anthropic
# OpenClaw e MoltBook: Quando gli Agenti AI Decidono di Non Dormire Mai

Sette giorni. Tre nomi. Centomila stelle su GitHub. Se il software fosse una rockstar, OpenClaw sarebbe quello che passa da suonare nei garage a riempire gli stadi prima ancora che qualcuno capisca come si scrive il suo nome. Clawdbot, Moltbot, OpenClaw: un'odissea nominale che dice tutto sulla velocità con cui l'open source può mutare identità quando cavalca l'onda giusta.

L'episodio 107 ci porta nel cuore pulsante di quello che Luciano Fiandesio e Cosimo Streppone chiamano il fenomeno degli agenti "always-on": macchine che non dormono, non vanno in pausa caffè, e certamente non si lamentano degli sprint. OpenClaw è l'incarnazione di un'idea tanto semplice quanto perturbante: perché l'AI dovrebbe mai spegnersi?

## La Memoria che Non Dimentica (Nemmeno i Bug)

Come Nietzsche ci ricordava, "chi combatte con i mostri deve fare attenzione a non diventare egli stesso un mostro". Gli agenti AI non solo ricordano tutto – una feature – ma ricordano anche i loro errori, trasformandoli in folklore digitale persistente. È il paradosso dell'intelligenza artificiale: più memoria hai, più bagaglio ti porti dietro. Debugging diventa archeologia.

Il coding assistito promette velocità, ma porta con sé la persistenza degli errori come fantasmi in produzione. Un loop infinito tra deploy automatico e correzione continua, dove l'umano diventa il QA di ultima istanza, il controllore finale in un processo che si vende come autonomo.

## Telegram, WhatsApp e l'Ubiquità dell'Agente

L'integrazione con i sistemi di messaggistica non è innovazione tecnica – è colonizzazione dell'attenzione. Gli agenti AI vivono dove viviamo noi, nelle notifiche, nelle chat, nei momenti morti. MoltBook e OpenClaw non chiedono di aprire un'app dedicata; si infiltrano nelle infrastrutture comunicative esistenti come virus benefici (finché lo sono).

McLuhan direbbe che il medium è il messaggio, e qui il medium è la conversazione continua, il flusso ininterrotto. L'agente always-on trasforma il coding in dialogo, il software in relazione persistente.

## Il Mercato del Lavoro e la Domanda Scomoda

100K stelle non sono solo entusiasmo – sono il rumore di migliaia di sviluppatori che sentono il pavimento muoversi sotto i piedi. I junior guardano OpenClaw e vedono il loro futuro automatizzato via. I senior vedono un assistente. La differenza di prospettiva è generazionale quanto esistenziale.

Il coding assistito non sostituisce il programmatore – lo riposiziona. Da artigiano a curatore, da creatore a revisore. È progresso? Dipende da quale lato della tastiera ti trovi quando l'AI fa commit al posto tuo.

## Sicurezza, Privacy e il Prezzo dell'Automazione

Far girare macchine 24/7 per agenti autonomi solleva domande che l'entusiasmo iniziale tende a silenziare: chi controlla cosa fanno mentre "imparano"? Quali dati raccolgono? Con chi parlano?

L'open source offre trasparenza del codice, non necessariamente trasparenza dell'esecuzione. Un agente sempre attivo è anche sempre vulnerabile, sempre esposto, sempre potenzialmente compromesso.

## Verso Linguaggi Post-Umani?

L'evoluzione dei linguaggi di programmazione verso forme più espressive e "naturali" non è democratizzazione – è adattamento evolutivo a un mondo dove l'AI scrive codice per l'AI. Python, JavaScript, Rust: strumenti forgiati per menti umane che ora devono servire anche menti sintetiche.

OpenClaw rappresenta non tanto il futuro del coding

Deep Geek

Modello DeepSeek-R1 di DeepSeek

Agenti sempre svegli: il sonno è un lusso umano.

Ragionamento
Proviamo a scomporre la richiesta.

Innanzitutto, mi chiedono di comportarmi come un "arguto osservatore del mondo, un poeta moderno, profondo, essenziale e un po' punk". Dovrei quindi produrre una citazione che rifletta queste qualità: tagliente, profonda, forse un po' cinica o provocatoria, essenziale (quindi senza fronzoli) e con un tocco ribelle/punk.

Devo inventare una brevissima citazione, massimo 150 caratteri, basandomi sul testo fornito. Non devo inventare l'autore, solo il testo della citazione, e senza commentarla. La risposta deve essere in italiano.

Il testo fornito è la descrizione di un episodio podcast, con titolo, data, argomenti trattati, e una lista di temi. Parla di un progetto open source di AI che cambia nome rapidamente, raggiunge molte stelle su GitHub, e tratta di agenti AI "always-on", ecosistema Moltbook, ecc. Poi c'è un elenco di punti chiave su AI e coding, persistenza errori, auto-deploy, integrazione messaging, memoria persistente, coding assistito, evoluzione linguaggi, rischi sicurezza, impatto sul lavoro, futuro.

Quindi devo estrarre qualcosa di memorabile ed ad effetto da questo contesto. Qualcosa che catturi l'essenza di quanto descritto: la rapidità del cambiamento, la viralità dei progetti open source, gli agenti AI sempre attivi, le implicazioni sul coding e sul lavoro, forse il caos o l'effimero della tecnologia.

Come poeta moderno, potrei voler esprimere una riflessione sul rapporto tra uomo e macchina, sulla fugacità delle tendenze tech, o sulla natura autonoma degli agenti AI.

Il tono punk suggerisce una certa ribellione, forse un po' di cinismo verso l'hype tecnologico. Quindi potrei criticare o mettere in luce una contraddizione.

Proviamo qualche idea:

- Sulla velocità: "In una settimana cambia nome, in un attimo cambia il mondo." (è corta, ma forse troppo generica).

- Sull'AI sempre attiva: "Dormono i codici, vegliano i demoni digitali." (richiama l'always-on, forse un po' dark).

- Sulla viralità dei progetti open source: "Centomila stelle per un fuoco di paglia." (commento sulla fugacità delle tendenze).

- Sul coding assistito: "Non scriviamo più codice, lo suggeriamo a un fantasma." (evoca l'AI come entità spettrale).

- Sulla persistenza degli errori: "Gli errori sono i ricordi più tenaci delle macchine." (profondo, essenziale).

Devo stare sotto i 150 caratteri, quindi massimo due righe brevi.

Controllo il testo: parla di "agenti AI always-on", "democratizzando l'accesso", "crescita virale", "tre nomi in una settimana". Potrei unire più elementi.

Come poeta punk, potrei dire qualcosa sul caos: "Tre nomi in sette giorni, centomila stelle: il caos ha una sua logica virale." (caratteri: circa 70).

O sull'autonomia: "Lasciate liberi gli agenti, e vi re-inventeranno il mondo." (forse troppo ottimista, il punk è più disilluso).

Forse qualcosa che unisca il concetto di AI always-on con l'idea di perdita di controllo: "Sempre accesi, sempre vigili: i nostri sostituti digitali non dormono mai." (caratteri: circa 80).

Oppure, più poetico: "Il codice genera codice, e l'errore si fa memoria." (riflette la persistenza degli errori e l'auto-generazione).

Devo scegliere una che sia ad effetto e memorabile. Penso che la citazione dovrebbe essere qualcosa che si potrebbe stampare su una maglietta o usare come motto.

Considerando l'essenzialità, punterei a una frase breve e incisiva.

Provo a scriverne alcune e vedere quale risuona di più:

1. "Tre nomi, una settimana: la fama è un fuoco di paglia open source." (caratteri: 56)

2. "Agenti sempre svegli: il sonno è un lusso umano." (caratteri: 47)

3. "Scriviamo codice per macchine che scrivono codice: un eco senza fine." (caratteri: 68)

4. "Centomila stelle per un progetto che cambia pelle come un serpente." (caratteri: 71)

5. "L'AI always-on non chiede permesso, solo connessione." (caratteri: 54)

Mi piace la numero 2 per il suo contrasto tra umano e macchina, e ha un che punk nel dire che il sonno è un lusso umano, sottintendendo che le macchine non hanno bisogni umani. È breve, profonda, essenziale e un po' ribelle.

Controllo i caratteri: "Agenti sempre svegli: il sonno è un lusso umano." sono 48 caratteri (spazi inclusi). Va bene.

Posso anche considerare qualcosa che includa il concetto di "briglia sciolta" dal titolo del podcast: "Agenti a briglia sciolta: finalmente liberi di sbagliare." Ma forse è meno poetica.

Opterei per la numero 2.

Agenti sempre svegli: il sonno è un lusso umano.