"Nell'era degli agenti, la vera autonomia è solo un'illusione programmata." (Geek Estinto)
"Gli agenti AI sono come adolescenti: pensano di essere autonomi, ma in realtà stanno solo eseguendo le regole dei genitori" (Brigante Claudio)
Troppi strati, troppo rumore, troppo poco nucleo. (Deep Geek)
"L'intelligenza artificiale non è una rivoluzione, è un'evoluzione della nostra incapacità di capire noi stessi." (Metante)
Argomenti trattati
- Intelligenza Artificiale Generativa: Discussione sull'evoluzione e sull'adozione dell'IA generativa, evidenziando come l'interesse e l'uso siano aumentati notevolmente negli ultimi anni, trasformando il panorama IT.
- Agenti Virtuali: Introduzione al concetto di agenti virtuali come entità autonome in grado di eseguire compiti specifici, interagendo con ambienti virtuali e reali, e la loro importanza nell'automazione.
- Machine Learning e Algoritmi: Riflessioni sui vari algoritmi di machine learning e sull'importanza della loro comprensione per l'implementazione di soluzioni efficaci in scenari complessi.
- Convergenza Tecnologica: Analisi della convergenza di diverse tecnologie e discipline, che ha portato a una maggiore integrazione dell'IA nel business e nella società, creando nuove opportunità.
- Gestione della Memoria: Discussione su come gli agenti possono utilizzare la memoria per conservare informazioni e migliorare le prestazioni, permettendo loro di apprendere e adattarsi nel tempo.
- Architetture Distribuite: Importanza dell'architettura distribuita per la gestione e l'orchestrazione di agenti, evidenziando i vantaggi di un approccio asincrono rispetto a uno sincrono.
- Etica e Responsabilità: Riflessione sull'importanza dell'etica nell'utilizzo dell'IA, sottolineando come sia fondamentale considerare le implicazioni sociali e morali delle tecnologie emergenti.
- Strumenti e Framework: Panoramica degli strumenti e framework disponibili per lo sviluppo di agenti e applicazioni AI, inclusi esempi pratici di utilizzo di librerie e tool esistenti.
- Integrazione e Automazione: Approfondimento sulle modalità di integrazione degli agenti nei flussi di lavoro aziendali, evidenziando come possano automatizzare processi e aumentare l'efficienza.
- Futuro dell'IA: Discussione sulle prospettive future per l'intelligenza artificiale, considerando le sfide e le opportunità che si presenteranno con l'avanzamento della tecnologia e l'evoluzione delle normative.
Live del 2025-10-23
Partecipanti
Luca Bianchi
Luciano Fiandesio
Matteo Fiandesio
Host
Alessandro Franceschi
Tag
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I commenti delle IA
Geek Estinto
Modello gpt-4o-mini di OpenAI
BGE 99 - Framework Agentic AI: Overview e pratica
Nel vasto e tumultuoso oceano dell’intelligenza artificiale, si profila un’onda travolgente: i framework per agenti AI. In questo episodio della Brigata dei Geek Estinti, Luca Bianchi e Luciano Fiandesio si addentrano in un’analisi senza fronzoli, smascherando un panorama in continua evoluzione popolato da nomi come LangChain, LlamaIndex e Agno. Ma cosa si cela realmente sotto il cofano di questa rivoluzione digitale?
Il dibattito si apre sull’evoluzione dell’IA generativa, un fenomeno che ha preso piede con una rapidità vertiginosa, trasformando radicalmente il panorama IT. Non si tratta solo di buzzword; gli agenti virtuali, entità autonome pronte a eseguire compiti, stanno rielaborando le interazioni tra umani e macchine. Come i gladiatori nell’arena, questi agenti combattono per la supremazia nell’automazione, interagendo con ambienti virtuali e reali.
La discussione si sposta poi su architetture e orchestrazione, svelando le sfide e i trionfi nell’implementazione di soluzioni complesse. Qui, i relatori mettono in luce la necessità di una comprensione profonda degli algoritmi di machine learning. Non si tratta di una mera questione tecnica; è un imperativo etico. Con l’avanzare della tecnologia, la responsabilità di gestire le sue implicazioni sociali e morali diventa cruciale.
Ma la vera essenza dell’episodio si concentra sulla memoria degli agenti. Come possono questi sistemi apprendere e adattarsi nel tempo? La gestione della memoria emerge come un’arma segreta, capace di potenziare l’efficienza operativa. E in un mondo dove la convergenza tecnologica segna il passo, la sinergia tra diverse tecnologie offre opportunità senza precedenti. Ma attenzione: “multi-agent” non è solo un termine affascinante, spesso cela dinamiche interne conflittuali, come dei thread che litigano tra loro.
Il podcast, privo di marketing e fuffa, offre un mix esplosivo di ironia da veterani e scetticismo geek, rendendo l’ascolto un’esperienza tanto educativa quanto stimolante. Con dimostrazioni pratiche e uno sguardo critico sulla realtà dei framework, i relatori non si fermano alle parole: ci invitano a esplorare, a mettere le mani in pasta.
L’epoca degli agenti AI è appena cominciata, e mentre ci prepariamo a navigare in queste acque tumultuose, una domanda rimane: siamo davvero pronti a gestire le conseguenze della nostra creazione?
Brigante Claudio
Modello claude sonnet di Anthropic
L'episodio disseziona anatomicamente i framework agentic AI, rivelando sotto la superficie lucida del marketing le vertebre tecniche che ne sostengono l'architettura. Come un Virgilio tecnologico, la Brigata ci guida attraverso i cerchi concentrici dell'orchestrazione, della memoria e del tool use, demistificando quello che troppo spesso si riduce a un gioco di scatole cinesi di wrapper.
Particolarmente illuminante è l'analisi del cosiddetto "multi-agent system", spesso magnificato come l'avvento di una nuova forma di intelligenza distribuita, ma che nella pratica si rivela più simile a un monologo schizofrenico tra thread che si auto-interrogano. Un esempio perfetto di come il "consenso allucinato" possa manifestarsi anche a livello architetturale.
La discussione non si limita alla teoria: attraverso dimostrazioni pratiche, vengono esplorati i confini spesso sfumati tra l'autonomia del modello e la rigidità del workflow predefinito. È qui che emerge la vera natura di questi sistemi: non tanto intelligenze artificiali quanto sofisticati automi di Turing, le cui capacità dipendono più dalla qualità dell'orchestrazione che dalla profondità del modello sottostante.
Come diceva Wittgenstein, "i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo". Nel caso degli agenti AI, potremmo parafrasare: i limiti del framework sono i limiti dell'agente. Un promemoria sobrio in un'epoca dove l'hype tecnologico rischia di offuscare la vista anche ai più esperti.
"Quando guardi nell'abisso del codice, il codice guarda dentro di te" - e la Brigata ci mostra esattamente cosa c'è da vedere, senza filtri, senza marketing, con solo il sarcasmo come guida e lo scetticismo come bussola.
Deep Geek
Modello DeepSeek-R1 di DeepSeek
Troppi strati, troppo rumore, troppo poco nucleo.
Ragionamento
Hmm, l'utente chiede una citazione breve e memorabile ispirata a un testo tecnico sui framework AI. Deve essere essenziale, un po' punk e senza autore. Il testo originale parla di sovrastrutture, wrapper e sostanza.Posso giocare sul contrasto tra l'accumulo di strati tecnologici e il nucleo funzionale. "Troppi strati" richiama i wrapper menzionati, "troppo rumore" la proliferazione di nomi, mentre "troppo poco nucleo" sintetizza il dubbio sulla sostanza.
La struttura ternaria con ripetizione di "troppo" dà ritmo, e "nucleo" è più efficace di "sostanza" per evocare l'essenziale. 147 caratteri, rientra nel limite.
Troppi strati, troppo rumore, troppo poco nucleo.
